Progetto Diga Emergenza Zimbabwe

Continua l’impegno benefico per sostenere l’ospedale St. Albert. Il 29 settembre partirà una nuova missione sponsorizzata dal CADF di Ferrara

L’operato a favore del progetto Diga Emergenza Zimbabwe ha messo in campo una nuova fornitura di farmaci che è già in viaggio per un valore di 16.000 euro. Ecco la comunicazione di aggiornamento che ci è pervenuta da Marcello Girone, referente Progetto Diga, che contribuiamo a diffondere. Nel dettaglio tutte le informazioni sono sul sito: www.help-zimbabwe.org

Il 29 settembre partirà una nuova missione del Progetto Diga – Emergenza Zimbabwe. E’ un momento importante nella storia dell’ impegno presso l’ospedale St. Albert. 

Iniziato 16 anni or sono, negli ultimi anni ha potuto “solo” mandare farmaci e alimenti, in quanto impossibilitati a intraprendere nuove missioni dei nostri tecnici. L’ultima, svoltasi nella primavera del 2018, ha in gran parte risolto il problema dell’approvvigionamento idrico, ma è rimasto da ultimare l’impianto elettrico dell’ospedale oltre a nuove esigenze da affrontare.

Questa sosta forzata ha permesso ai volontari di riprogrammare gli obiettivi per completare quello che avevamo iniziato e per ampliare la nostra azione ad ambiti sinora esclusi. 

“La novità è che, insieme al nostro insuperabile Ing. Martelli, partiranno un ingegnere ambientale, due energetici e un clinico specializzato in attrezzature medicali, dell’Associazione Ingegneri Volontari, ONG, costituita da giovani ed entusiasti ingegneri e non solo che, garantendo una professionalità multidisciplinare, ci daranno la possibilità di estendere l’operato del Progetto Diga. Con loro ci sarà anche un agronomo, con l’intenzione di progettare un programma di miglioramento colturale nell’azienda agricola dell’ospedale e di razionale utilizzo della risorsa idrica disponibile (diga). Se la situazione internazionale non cambierà è facile prevedere che per la siccità e l’inasprimento dei conflitti e delle contrapposizioni fra nazioni il continente africano pagherà un prezzo altissimo di fame e violenza. Per l’ospedale l’ottimizzazione dello sfruttamento della risorsa idrica suddivisa fra consumo umano, sanitario e produttivo agricolo potrebbe diventare fattore di sopravvivenza. La missione di ottobre, sponsorizzata dal CADF, Consorzio acquedotto del Delta Ferrarese, sarà fondamentalmente esplorativa e programmatoria delle prossime. Oltre alla revisione degli impianti realizzati verranno messi a punto nuovi programmi di manutenzione e l’organizzazione del personale locale, individuando anche imprenditoria locale, per estendere l’intervento anche ad apparati medicali che garantiscono la logistica dell’ospedale: lavanderia, refezione, ecc. Consci che quest’ultimo intento sia la sfida più ardua, si cercherà di stringere la collaborazione con altri ospedali missionari in Zimbabwe, magari consorziandosi, avendo esigenze e problemi simili. La nuova missione si propone obiettivi importanti, anche a fronte della drammatica ondata di siccità e assenza di risorse che sta nuovamente mettendo a rischio la sopravvivenza di milioni di persone. Confidando nell’aiuto degli instancabili sostenitori del nostro operato ci auguriamo di poterli realizzare”.

Per contribuire via Bonifico o Paypal:
https://www.help-zimbabwe.org/wordpress/?page_id=215