Dal 2 al 6 marzo l’Istituto Comprensivo Statale Bernagozzi, affidato al dirigente scolastico Enrico Bertoli, ha rinnovato un appuntamento che negli anni è diventato un vero e proprio simbolo di comunità: la raccolta alimentare del progetto “Nutri la solidarietà 2025/2026”, grazie all’importante collaborazione con CSV Terre Estensi, Caritas e Solidarietà San Vincenzo de’ Paoli Odv e Caritas parrocchiale di Portomaggiore.
Protagonisti circa 500 alunni e le loro famiglie delle scuole dell’infanzia di Portomaggiore e Gambulaga e della Primaria Montessori di Portomaggiore che, insieme a tutto il personale scolastico, hanno risposto con entusiasmo all’invito a donare generi alimentari a lunga conservazione e prodotti per l’igiene personale e della casa, destinati alle famiglie assistite dalla Caritas nel territorio portuense.
L’iniziativa si pone in linea con un percorso di solidarietà che, lo scorso 15 novembre, ha già visto una delegazione di studenti della scuola secondaria di primo grado ‘A. Cavallari’ impegnata presso i supermercati portuensi per la Giornata della Colletta Alimentare, in quell’occasione affiancati da una docente e da una collaboratrice scolastica.
Un’esperienza ormai decennale, coordinata dalla docente Patrizia Pichierri, che non si limita alla semplice raccolta di beni materiali. Nei giorni dell’iniziativa, infatti, i bambini hanno vissuto in prima persona il valore concreto del dono. Presso la scuola primaria Maria Montessori, il 5 marzo, una delegazione di alunni delle classi quinte ha affiancato i volontari nella sistemazione dei prodotti raccolti e provenienti da tutte le classi. Il gruppo era guidato dal mini-vice sindaco con fascia tricolore, eletto nel “Consiglio comunale dei ragazzi”. Un gesto simbolico che ha rafforzato il legame tra educazione civica e cittadinanza attiva.
La risposta delle famiglie e del personale scolastico è stata ampia e generosa: sono stati raccolti complessivamente 604 chilogrammi di prodotti che, grazie all’impegno dei volontari, saranno distribuiti a circa 500 persone, pari a 150 nuclei familiari, attualmente sostenute dalla Caritas parrocchiale di Portomaggiore.
Ma il risultato più significativo non si misura in chilogrammi. Infatti il cuore dell’iniziativa è il percorso educativo sviluppato nelle classi, dove insegnanti, volontari e alunni hanno riflettuto insieme sul significato della solidarietà, sull’importanza dell’aiuto reciproco e sulla responsabilità verso la propria comunità. “Nutri la solidarietà” rappresenta infatti una buona pratica di educazione alla partecipazione e alla cittadinanza attiva fin dall’infanzia: un progetto che semina consapevolezza e raccoglie comunità.
«Quando scuola, famiglie e volontariato collaborano – dichiara l’insegnante Patrizia Pichierri – si costruisce una vera comunità educante. È questo l’obiettivo condiviso del percorso: dimostrare che anche piccoli gesti possono avere un grande valore, soprattutto in una comunità multiculturale e in continua trasformazione come la nostra».
Fondamentale la collaborazione con il CSV Terre Estensi, punto di riferimento del volontariato locale che ha facilitato la rete civica, e con la Caritas e Solidarietà San Vincenzo de’ Paoli ODV, che ha curato la logistica e la distribuzione degli alimenti.
«La raccolta nelle scuole è un’iniziativa a forte valenza educativa – sottolinea Michele Palmiotto, presidente di Caritas e Solidarietà San Vincenzo de’ Paoli ODV e attivo in Caritas dal 2008 – perché ci permette ogni anno di dialogare con i bambini e di accompagnarli a comprendere cosa significhi davvero solidarietà. Siamo un punto di riferimento per molte famiglie del territorio e possiamo contare su un gruppo stabile di volontari. Negli ultimi anni, inoltre, si stanno avvicinando giovani volontari stranieri, talvolta figli delle stesse famiglie assistite: per noi è un valore aggiunto prezioso. Oltre a supportarci nelle attività quotidiane, in alcuni casi anche in ambito informatico, svolgono un importante ruolo di mediazione linguistica e culturale, facilitando una distribuzione più mirata ed efficace degli aiuti».
“Nutri la solidarietà” conferma così che la scuola può essere molto più di un luogo di apprendimento: può diventare uno spazio in cui si impara a prendersi cura degli altri, a sentirsi parte di una comunità e a trasformare un semplice gesto, come donare un pacco di pasta, in un’esperienza di crescita condivisa.