Giovani in Rete, il progetto rivolto agli studenti “sospesi” che fa cittadinanza attiva a Portomaggiore e Argenta

Il punto sulla prima fase conclusa. Sinergia istituzionale che sta coinvolgendo il CSV Terre Estensi dà il via a percorso di crescita di 18 studenti sanzionati, convertendo la sospensione in esperienza.

Prima fase conclusa. Sinergia istituzionale che sta coinvolgendo il CSV Terre Estensi dà il via a percorso di crescita di 18 studenti sanzionati, convertendo la sospensione in esperienza.

Il 69% di loro si sente migliorato nel portare a termine gli incarichi e chiedere aiuto quando necessario. In crescita anche empatia e capacità di ascolto.

Assessore Roma: “Restituire questi giovani alla comunità come cittadini più consapevoli, empatici e fieri del proprio territorio è il successo più bello”

“Ho acquisito una conoscenza più approfondita del territorio e migliorato il mio senso civico”. È questa una delle testimonianze espresse dai giovani che hanno preso parte a “Giovani in rete: volontariato, scuola, comunità”, il percorso di cittadinanza attiva promosso nei territori di Portomaggiore e Argenta con l’obiettivo di trasformare la sospensione scolastica in un’opportunità di crescita.

La prima fase di questo progetto si è conclusa raccogliendo un coinvolgimento complessivo di 18 studenti, durante il ciclo di attività che si sono sviluppate tra marzo e maggio.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Portomaggiore e Argenta, IISAP Rita Levi Montalcini, CSV Terre Estensi e le associazioni del territorio. Il progetto ha inoltre intercettato il finanziamento del bando regionale per il sostegno a progetti infanzia-adolescenza 2026.

Gli studenti hanno preso parte a esperienze che li hanno resi protagonisti di attività rivolte alla comunità, scoprendo da una nuova prospettiva l’importanza di principi quali il rispetto degli impegni assunti, la puntualità e il senso di responsabilità verso il prossimo.

La bontà della direzione intrapresa è testimoniata dai riscontri degli studenti. Stando ai risultati dei questionari di valutazione, il 77% di loro dichiara di aver migliorato le proprie competenze in fatto di capacità di ascolto e lavoro in gruppo. Il 69% assicura di essere cresciuto nel riuscire a portare a termine gli incarichi, chiedere aiuto quando necessario e provare empatia. Due le modalità di partecipazione: da un lato percorsi individuali e dall’altro laboratori di gruppo. I laboratori di gruppo si sono svolti a Il Porto di Fido e alla Casa del Volontariato di Argenta, con la collaborazione dell’osservatorio astronomico Magia in Cielo. I percorsi individuali, tra Portomaggiore e Argenta, sono stati accolti da Caritas, Mercatino della Caritas, ANB Bersaglieri Portomaggiore ODV, Legambiente, Centro Artistico Argentano, Energie in Movimento, Cine Foto Club Immagini e Carità e Solidarietà – San Vincenzo de’ Paoli ODV.

“Vedere l’entusiasmo e l’energia con cui tutte le parti coinvolte, dalla scuola al mondo del volontariato, hanno abbracciato questo progetto è stata un’emozione straordinaria, ma la soddisfazione più grande è leggere negli occhi di questi ragazzi la consapevolezza di aver scoperto il proprio valore”. Così l’assessore, con delega a Politiche giovanili eVolontariato eassociazionismo, Gianluca Roma. L’assessore nel rendere merito alle parti coinvolte sottolinea il valore della sinergia interistituzionale sviluppata tra Comune di Portomaggiore, Comune di Argenta, CSV e dirigenza scolastica dell’Istituto Rita Levi Montalcini.

“Giovani in Rete – prosegue Roma – dimostra che una sanzione scolastica non deve essere un vicolo cieco, ma può trasformarsi in un ponte verso la crescita personale e la cittadinanza attiva. In questo percorso, il Terzo Settore e l’associazionismo locale si sono confermati pilastri indispensabili del nostro territorio: senza la loro generosità e la loro capacità di accoglienza, non avremmo potuto offrire a questi studenti un’alternativa così profonda. Restituire questi giovani alla comunità come cittadini più consapevoli, empatici e fieri del proprio territorio è il successo più bello di una rete che cura, include e non lascia indietro nessuno”.

Alla ripresa delle attività scolastiche, a settembre, Giovani in Rete proseguirà dunque con la fase due, per consolidare la collaborazione stabile tra scuola, istituzioni e associazionismo. Nonché per insistere anche sull’altro obiettivo, quello di trasformare un momento critico, come quello sperimentato dai ragazzi che incorrono in delle sanzioni scolastiche, in un’occasione di cambiamento.