Conclusa il 5 novembre la trasmigrazione nel Runts, e adesso?

Liste e problemi contingenti, ecco le cose da sapere

A cura dell’Avvocato Cristina Muzzioli, consulente CSV Terre Estensi – Il 5 novembre 2021, a seguito di vari rinvii, è stata la data di fine tramigrazione per le associazioni iscritte nei registri regionali del volontariato e della promozione sociale al Registro unico del terzo settore (Runts).

Per le associazioni che non hanno ricevuto richieste di integrazioni e chiarimenti o la comunicazione di iscrizione o di denegata iscrizione scatta l’iscrizione per silenzio assenso.

LISTE DEGLI ENTI – Sulla pagina del Runts sono state pubblicate al 07 novembre 2022 una serie di liste di enti: gli enti iscritti, gli enti iscritti senza provvedimento per decorrenza termini, gli enti per i quali è stato emesso un  diniego al perfezionamento della trasmigrazione e gli enti con richiesta pendente di integrazione/rettifica.

Queste liste sono da consultare con grande attenzione per essere sicuri del destino della propria organizzazione, in particolare se ritenete di non avere ricevuto nessuna comunicazione.

In particolare la lista degli enti per i quali è pendente una richiesta d’integrazione e rettifica raccoglie gli enti che finora non hanno risposto alle richieste della regione o non rispondendo alla rilevazione del luglio 2021 o ai successivi tentativi di contatto. Tra queste è possibile ci siano associazioni non più attive o difficilmente contattabili, ma potrebbero esserci anche enti che per motivi vari (cambio indirizzo postale, cambio mail, cambio membri del direttivo) non hanno ricevuto comunicazioni o le hanno ricevute e non le hanno aperte.

Questa lista è una sorta di lista nera di soggetti che tendenzialmente non potranno trasmigrare perché non hanno risposto fino ad ore alle varie sollecitazioni.

Per questi soggetti resterà la possibilità, se ancora operativi e con le caratteristiche richieste dal codice del terzo settore, di fare una nuova domanda d’iscrizione al Runts.

COME FARE NUOVA DOMANDA DI ISCRIZIONE AL RUNTS – Lo strumento principe per la comunicazione con il Runts è la posta elettronica certificata(pec), quindi è indispensabile che l’associazione ne sia dotata e che la consulti periodicamente.

Potrebbe essere successo (ed è successo a tanti enti) che il Runts abbia scritto e nessuno abbia guardato la posta elettronica certificata contente richieste d’integrazioni o il provvedimento di avvenuta trasmigrazione.

Quindi in questo momento è importantissimo vedere in che lista si è, controllare la pec dell’associazione e qualora l’associazione si trovi nella lista nera e non abbia ricevuto alcuna comunicazione contattare il Runts per scoprire cosa è successo e perché le comunicazioni non sono arrivate a destinazione.

La mail di contatto è InfoRUNTS@regione.emilia-romagna.it

Consultando gli elenchi sono presenti numerose associazioni sportive che probabilmente in modo consapevole hanno scelto di non iscriversi al Runts, ritenendo di avvalersi solo delle disciplina relativa allo sport, ma sono presenti anche una serie di altre organizzazioni che invece non è detto abbiano scelto ina maniera consapevole  sui pro e contro dell’iscrizione,  di non effettuare il passaggio.

VARIAZIONI LEGALE RAPPRESENTATE E MEMEBRI DEL DIRETTIVO: CHI PUO’ FARE COMUNICAZIONE AL RUNTS E COME – Un altro problema pratico contingente che si sta verificando in questo momento è quello dei soggetti titolari a fare le variazioni e le comunicazioni al Runts in caso di modifica del legale rappresentante o dei membri del direttivo.

Una volta ricevuta la comunicazione di iscrizione al Runts l’associazione può operare sul portale attraverso lo spid del presidente o dei membri del direttivo.

I dati inseriti nel portale sono tendenzialmente quelli del luglio 2021, momento della revisione straordinaria della regione Emilia Romagna in preparazione della trasmigrazione.

Da luglio 2021 è possibile che nella vita associativa i direttivi e i legali rappresentanti degli enti siano cambiati, ma in questa fase d’interregno non era possibile comunicarlo perché non c’era lo strumento materiale con cui farlo.

 Il momento di questa comunicazione per chi ha effettuato la trasmigrazione con successo è arrivato e lo strumento con cui farlo è  la comunicazione di variazione sul portale Runts.

Ma chi può fare questa variazione? Se il presidente non è cambiato è la persona ideale,  ma se è cambiato gli altri soggetti titolari  sono gli altri membri del direttivo a luglio 2021.

SPID o Firma digitale? – Pertanto in caso di cambio di presidente è necessario reperire qualcuno  presente nel vecchio direttivo e dotato di spid e firma digitale.

L’associazione infatti è collegata ai codici fiscali delle persone inserite nel direttivo nella trasmigrazione e i soggetti legittimati a fare le variazioni sono loro.

Il problema pratico e contingente dell’associazione è che mentre lo spid è gratuito ed è molto diffuso, la firma digitale lo è molto meno e richiede un esborso maggiore (nell’ordine di circa un centinaio di euro per tre anni), e spesso nessuno dei soggetti legittimati ne è in possesso. Quindi mentre il piccolo investimento della firma digitale per un nuovo presidente che starà in carica per alcuni anni ha un senso, far acquistare la firma digitale a una persona, che magari è già fuori dal direttivo e che la userà solo per fare la comunicazione di variazione, può sembrare una spesa inutile.

La struttura del registro però è questa e non permette di far fare le comunicazioni a soggetti non legittimanti o di delegare a terzi le comunicazioni di variazione, e gli uffici intervengono a fare le variazioni a sistema solo in caso di irrecuperabilità dell’accesso per decesso del presidente o altri casi estremi.

Un’alternativa poco costosa, individuati coloro che a sistema risultano soggetti legittimati a presentare le istanze ( tendenzialmente coloro che erano nel direttivo a luglio 2021), è fare acquistare al soggetto legittimato una o più firme digitali solo per il completamento della pratica.

Per quanto riguarda invece il deposito del rendiconto annuale e degli allegati rendiconti separati per la raccolta fondi, è disponibile la carta in più del delegare un commercialista al deposito.

Una interessante modifica per il futuro potrebbe essere quella di dare la possibilità ai Csv di fare i delegati per conto delle associazioni, ma probabilmente per questa modifica sarebbe necessario un intervento del legislatore e al momento non pare all’ordine del giorno.