C come Caregiver: quello che c’è da sapere sulle realtà in prima linea nel territorio ferrarese

Tra invecchiamento demografico record e nuove risposte istituzionali, il territorio estense sperimenta un modello integrato con il Terzo Settore. Ve ne proponiamo una panoramica dal nostro osservatorio

Nella nostra Provincia, dove l’indice di vecchiaia supera di gran lunga la media nazionale, c’è un motore silenzioso che sorregge l’intero sistema di welfare: sono i caregiver familiari. Mogli, mariti, figli, a volte nipoti, che dedicano la propria vita all’assistenza di persone non autosufficienti, anziani o disabili gravi.

Qual è, ad oggi, lo stato dell’arte dei servizi a loro dedicati a Ferrara e provincia? La fotografia attuale mostra un territorio in transizione, stretto tra progetti pilota di stampo regionale e la crescente pressione di una domanda assistenziale cronica. Vi proponiamo una panoramica (ovviamente non esaustiva) di servizi e progetti di enti locali e di organizzazioni di terzo settore e cooperative sociali che abbiamo avuto il piacere di conoscere in questi anni.
Hai progetti o nuove realtà da segnalare? Se manca qualcosa nel nostro articolo, ce lo puoi dire scrivendo a: francesca.gallini@csvterrestensi.it

La rete degli Sportelli Caregiver
Il pilastro dell’orientamento sul territorio è rappresentato dagli Sportelli Caregiver, capillarmente distribuiti nei vari distretti sociosanitari e gestiti in sinergia tra i Comuni, l’Azienda USL e le ASP (Centro Servizi alla Persona). La Cittadella San Rocco a Ferrara, così come le sedi di Codigoro per il Delta o Cento per l’Alto Ferrarese, rappresentano la porta d’accesso fisica e digitale per uscire dall’isolamento.

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Presso gli sportelli, il caregiver viene formalmente riconosciuto tramite una scheda di autodichiarazione (in linea con la Legge Regionale 2/2014) e inserito in un percorso di protezione che prevede tre macro-aree di intervento: Formazione – Interventi di sollievo e supporto domiciliare – Supporto psicologico

La novità: i “Giovani Caregiver” all’Università
Un fronte particolarmente avanzato a Ferrara riguarda i cosiddetti young caregiver. L’Università degli Studi di Ferrara (UniFe), in collaborazione con ER.GO, ha strutturato misure sperimentali di supporto per gli studenti-caregiver.

Chi assiste un parente convivente può accedere a:

  • Forti sconti sulle tasse universitarie (quota flat di 156 euro per ISEE fino a 27.000 euro)
  • Crediti ristorativi gratuiti fino a 500 euro
  • Progetti di tutorato dedicati (“Hand in Hand”), per evitare che il carico di cura provochi l’abbandono degli studi.

Il cuore pulsante del welfare ferrarese: le associazioni di Terzo Settore
Nella provincia estense, il ruolo delle associazioni di volontariato (Odv) e delle cooperative sociali è andato ben oltre il semplice “supporto”: oggi queste realtà co-progettano i servizi insieme agli enti pubblici, intercettando i bisogni prima che si trasformino in emergenze o in burnout familiare.

Il valore aggiunto del Terzo Settore ferrarese sta nella capacità di fare da antenna sui bisogni, di sperimentare in modo flessibile e di connettere le realtà del territorio. Tante associazioni attive in ambito sanitario e nel campo delle disabilità hanno un’attenzione privilegiata verso i caregiver (spesso si tratta di realtà fondate da genitori e parenti caregiver stessi).

Di seguito una panoramica delle realtà ferraresi caratterizzate da una forte specializzazione tematica e dalla volontà di creare “comunità di destino”, dove chi cura non si sente più solo.

Area Anziani e Caregiver

Associazione Malattia Alzheimer (A.M.A.) Ferrara: Dal 1998 è un punto di riferimento strategico sul territorio. Collabora stabilmente con i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) dell’Ausl e del Sant’Anna per il supporto specialistico alle famiglie.

Associazione Alzheimer “Francesco Mazzuca” OdV (Cento): Si dedica ai pazienti con demenze e alle loro famiglie mediante la ricerca sulla diagnosi tempestiva, l’organizzazione dei Cafè della Memoria e l’offerta di supporto informativo e formativo a familiari e caregiver.

Auto Muto Aiuto in Rete Odv: Propone due gruppi basati sulla metodica dell’auto aiuto dedicati specificamente a chi si occupa di un familiare anziano o con fragilità. La partecipazione è libera e gratuita. Per informazioni: roncagli.laura@gmail.com

Area Disabilità e Genitori-Caregiver

Le Passeggiate di Agata APS – progetto “Caregiver allo Sbaraglio”: Ha sviluppato progetti cruciali co-finanziati dal Comune di Ferrara, tra cui:

  • Il punto d’ascolto “L’Approdo”: Spazio di ascolto e orientamento per le famiglie
  • progetti di sollievo estivo: Attività dedicate ai ragazzi per offrire momenti di respiro ai genitori durante la chiusura delle scuole.

AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Sezione Provinciale di Ferrara): Ha riaperto da marzo 2026 un punto di segreteria sociale in via Cattaneo 100 a Ferrara, attivando diverse attività di supporto a favore dei caregiver.

Autonomia e inclusione giovanile

Fondazione Imoletta ETS: Focalizzata sui giovani con disabilità complessa che escono dal percorso scolastico. Offre indirettamente un enorme sollievo ai caregiver familiari costruendo percorsi di inserimento lavorativo agricolo. Tra le attività spicca un pomeriggio al mese di “ricarica psicofisica” e benessere per le mamme caregiver a Villa Imoletta. Cura inoltre il progetto “Dare voce ai siblings” (supporto psicologico a fratelli e sorelle di ragazzi disabili).

ANFFAS Ferrara: Storica associazione che tutela i diritti di persone con disabilità intellettiva e relazionale. Offre alle famiglie consulenza legale, segretariato sociale e percorsi sul “Dopo di Noi” per sollevare i genitori anziani dall’angoscia del futuro del proprio caro.

Il modello CIDAS
Le grandi cooperative del territorio, come CIDAS, non si limitano all’erogazione di ore di assistenza domiciliare o alla gestione delle RSA. Attraverso lo sportello e i progetti speciali (come “We Care, al fianco dei caregiver”), mettono a disposizione professionisti come psicologi, infermieri e fisioterapisti per guidare i familiari nelle pratiche infermieristiche a domicilio e nell’educazione posturale.

Scopri i nuovi servizi della Rete del Sollievo

Banca del tempo e dei talenti – Progetto sperimentale innovativo promosso da ASP del Delta Ferrarese nell’ambito del programma dedicato al supporto alla domiciliarità di anziani fragili e caregiver, in stretta collaborazione con lo Sportello Caregiver gestito dalla Cooperativa CIDAS.

Attraverso l’iscrizione all’Albo dei volontari di ASP del Delta Ferrarese (che garantisce la copertura assicurativa), i cittadini possono mettere a disposizione le proprie abilità e inclinazioni personali per attività domiciliari di:

  • Socializzazione e compagnia
  • Inclusione culturale
  • Sostegno relazionale e sollievo familiare