Approvato il Piano di Zona 2023 del Comune di Ferrara

I punti al centro della pianificazione socio-sanitaria distrettuale, frutto di un percorso partecipativo voluto dall'Amministrazione comunale con Enti del Terzo Settore locale

Fonte Cronacacomune.it – Iniziative volte al benessere di chi è colpito da malattie dementigene come Alzheimer e Parkinson, sostegno agli Ipovedenti nelle azioni quotidiane, appoggio alle cure dei malati oncologici, collaborazione con i servizi sociali per rispondere a tutto tondo alle varie tipologie di disagio sociale, educativo ed abitativo. Ma anche attenzione per il contrasto all’isolamento degli anziani, delle marginalità dei fragili e rafforzamento dei percorsi volti alla piena inclusione sociale delle persone con disabilità. Numerose anche le progettualità riguardanti le nuove generazioni incentrate su azioni legate a laboratori su diversi temi di promozione del benessere in adolescenza, e nell’ambito delle pari opportunità proseguiranno gli interventi mirati a potenziare la rete locale di protezione e sicurezza delle donne e dei minori vittime di violenza.

Sono questi i punti cardine su cui si fonda il Piano di Zona 2023 del distretto socio-sanitario Centro-Nord – che tocca i comuni di Ferrara (capofila), Masi Torello, Voghiera, l’Unione di Comuni Terre e Fiumi (Copparo, Riva del Po, Tresignana), oltre che l’Azienda Ausl-Aospfe, Asp e Assp -, redatto a seguito di un percorso partecipativo proposto dall’assessore comunale alle Politiche Sociali Cristina Coletti.

Il percorso si è snodato attraverso 5 incontri, i primi 3 di co-programmazione con le 40 associazioni, fra cui il Comitato Ferrarese Area Disabili che ne rappresenta 55, che hanno aderito all’avviso pubblico aperto dal Comune di Ferrara agli Enti del Terzo Settore. A questi, ha fatto seguito l’incontro con il Forum del Terzo Settore, il Centro Servizi Volontariato e in ultimo con le organizzazioni sindacali.

In ogni incontro sono state approfondite le proposte pervenute negli ambiti di Politiche Sociali, Giovani e Pari Opportunità. Il documento approvato questa mattina in sede di Comitato di Distretto presieduto dall’assessore Cristina Coletti, è quindi il risultato finale della co-programmazione e rappresenta lo strumento principe per quanto riguarda la pianificazione degli interventi da attuare ogni anno in ambito sociale e sanitario.

“Abbiamo voluto introdurre – spiega l’assessore Coletti – una metodologia che ci consentisse di alimentare la sinergia che si è instaurata con il ricchissimo mondo associazionistico del nostro territorio, che da quando ci siamo insediati si è fatta sempre più stretta. Grazie a questa collaborazione il Piano di Zona è uno strumento rinnovato e decisamente più congruo rispetto ai bisogni reali. Quel che presentiamo oggi è frutto di un’ampia analisi di contesto, che tiene conto in maniera significativa di competenze espresse dalle associazioni che, partecipando alla co-programmazione, hanno apportato contributi importanti nell’elaborato finale. La pianificazione congiunta è un passo determinante per rispondere alle aspettative delle persone e ringrazio gli Enti del Terzo Settore, fondamentali per la volontà di lavorare insieme che si traduce in proposte delle quali l’Amministrazione fa tesoro. Un passo, anche, che ci consente di restituire le risposte più efficaci alle fragilità e alle disparità in rapporto ai bisogni più sentiti dalla popolazione residente”.

L’ultimo incontro, tenutosi nella sala del Consiglio Comunale, è stata occasione per l’assessore Coletti di riaffermare che “i percorsi partecipativi offrono opportunità concrete, c’è soddisfazione per il largo riscontro avuto a fronte di questa novità”.

Come conclude Coletti “l’obiettivo è fare squadra e tenere unito in tutte le sue componenti il tessuto sociale della nostra città. Vogliamo tutti creare un welfare di servizi e di comunità che sia pienamente rispondente alle problematiche, anche in coerenza con le sfide strategiche di mandato del Sindaco”. L’iter amministrativo per il Piano di Zona continua con l’invio del documento alla Regione previsto entro il 31 luglio, e poi con l’adozione di una delibera di Giunta.