Nel mese di ottobre, mese dedicato all’affido familiare, ASP del Delta Ferrarese promuove un’iniziativa culturale aperta alla cittadinanza con l’obiettivo di avvicinare, sensibilizzare e coinvolgere la comunità sui temi della cura, della genitorialità fragile e dell’accoglienza dei minori in difficoltà. Venerdì 24 ottobre alle ore 20.30 presso il Teatro Il Nuovo di Bosco Mesola (Piazza Vittorio Veneto 80) andrà in scena lo spettacolo “Di case e di vite”, reading teatrale con musica dal vivo di e con Angela Malfitano, accompagnata dalle musiche originali di Francesco Brini. Tratto da due testo di grande impatto emotivo – “La vita davanti a sé” di Romain Gary e “Le case di Luca” di Roberto Piumini – lo spettacolo propone un viaggio sonoro e narrativo nel tema dell’affido tra l’infanzia sospesa e la necessità profonda di appartenere. Un’esperienza emotiva e riflessiva, che racconta la vulnerabilità e la forza di chi affida e di chi viene affidato. Un invito a guardare l’infanzia con occhi nuovi, attraverso storie che parlano di cura, assenza, identità e amore.
Della possibilità sempre di rinascere in un legame. La scelta del linguaggio teatrale non è casuale: il teatro rappresenta uno strumento alternativo e potente di comunicazione e diffusione culturale. Raccontare l’affido attraverso il teatro significa offrire uno sguardo nuovo, intimo e umano su esperienze complesse. “Di case e di vite” fa parte di “Ti Affido una storia – Un viaggio nel cuore dell’affido”, progetto di sensibilizzazione che porta sul palco il tema dell’accoglienza e della cura attraverso il linguaggio del teatro e la forza delle storie vere. L’iniziativa si inserisce nel percorso del LEPS Programma PIPPI PNRR (Intervento per la Prevenzione e l’Inclusione rivolto a famiglie e minori) dalla collaborazione tra Asp Eppi Manica, ASP del Delta Ferrarese, enti territoriali e realtà del Terzo Settore impegnate nella cura dell’infanzia e nell’educazione delle loro famiglie. “Il progetto ‘Ti Affido una storia’ ha l’obiettivo di superare i pregiudizi e le diffidenze sull’affido familiare – afferma il direttore di Asp Eppi Manica, Cristiano Benetti –. L’iniziativa intende evidenziare l’importanza sociale e affettua dell’affido, presentandolo come un’effettuava opportunità di solidarietà e di crescita reciproca. In particolare, raccontare l’affido attraverso il teatro permette di mostrarne l’essenza più vera, che risiede nelle emozioni, nelle relazioni umane e nell’esperienza di vita concreta. Questo progetto mira a rendere visibile il profondo valore umano e comunitario dell’affido, andando oltre la mera assistenza”.
“L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito. Con questa iniziativa – spiega Angela Petrucciani, Direttore di ASP del Delta Ferrarese – vogliamo promuovere una cultura della vicinanza, del sostegno reciproco e della responsabilità condivisa. Parliamo di affido, ma anche di comunità: perché è la comunità che, insieme, può prendersi cura dei suoi membri più fragili. Vogliamo costruire attenzione intorno a questi temi non solo nei contesti professionali, ma anche in quelli quotidiani, informali, accessibili a tutte e tutto. Portare l’affido in teatro significa farlo uscire dagli uffici e farlo entrare nelle storie, nelle emozioni, nel cuore delle persone”