Bosco Integrale vi aspetta alla Fiera di Cento con il progetto “Officina”

Dal 10 al 13 settembre scopri il progetto di rigenerazione urbana. I lavori terminano in autunno: c'è tempo fino al 30 settembre per sostenere il crowdfunding
Date
Dal 10 Settembre 2026 al 13 Settembre 2026

Officina ha cominciato finalmente a prendere forma. Procedono i lavori per trasformare l’ex tipografia Siaca Arti Grafiche, nel cuore del Bosco Integrale, in un nuovo spazio coperto e accessibile dedicato alle attività educative, culturali, terapeutiche e sociali.

Il progetto sarà il principale focus della presenza del Bosco Integrale alla 442ª Fiera di Cento, in programma dal 10 al 13 settembre.

Presso lo stand dedicato sarà possibile conoscere le attività e la filosofia del Bosco Integrale, seguire lo stato di avanzamento dei lavori e approfondire gli obiettivi della campagna di crowdfunding. Lo spazio ospiterà inoltre laboratori didattici continuativi rivolti alle famiglie, dedicati soprattutto alle piante, alla natura e alla scoperta dell’ambiente.

Il momento centrale sarà domenica 13 settembre alle ore 20:15, quando il Bosco Integrale salirà sul palco principale di Piazza del Guercino per presentare il progetto Officina alla città.

Per conoscere il progetto, vedere il video di presentazione e sostenere la campagna è possibile visitare la pagina dedicata: sostieni.link/40900

“Un capannone industriale fermo per anni comporta un caro prezzo sociale in termini di sottrazione di opportunità: è un pezzo di città che smette di essere usato e, di conseguenza, anche di essere pensato – spiega Elena Sgubbi, project manager del progetto di rigenerazione “Officina” –. Recuperare Officina significa invertire questo meccanismo, ridando vita e opportunità a ciò che già esisteva, perché uno spazio ha valore se qualcuno lo usa. Dalla fine dell’anno lo utilizzeranno scuole, famiglie, associazioni e persone in situazioni di fragilità, durante tutto l’anno e con qualsiasi condizione meteorologica. È questo il ritorno che ci interessava”.

Per sostenere l’ultima fase dei lavori, nel mese di luglio è stata avviata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso. La raccolta ha già raggiunto quasi 13.000 euro e proseguirà fino al 30 settembre, con l’obiettivo di raccogliere almeno 20.000 euro, che permetteranno di rendere Officina pronta ad accogliere persone e attività fin dal primo giorno.

“Le scelte che hanno guidato i lavori che stiamo realizzando – dalla destinazione degli spazi alle priorità d’uso, fino al tipo di attività da ospitare – sono il risultato di un percorso di ascolto che dura da mesi, fatto di questionari e incontri di coprogettazione con volontari, volontarie, cittadini e cittadine. I risultati sono stati poi tradotti in requisiti concreti per il progetto – prosegue Sgubbi –. Lo stesso schema si ripete ora con il crowdfunding: quasi 13.000 euro raccolti in due mesi da chi vivrà questo spazio dimostrano che le persone ne sentono la necessità e vogliono partecipare alla sua nascita. È questa la ragione per cui il progetto risponde a bisogni reali e non a un’idea calata dall’alto”.

Il grosso degli interventi è ormai terminato: sono stati realizzati i muri e le pavimentazioni, posate le canaline e predisposti gli impianti. Il progetto entra ora nella sua ultima fase, quella dedicata agli allestimenti, necessari per rendere gli ambienti funzionali, accoglienti e pronti a ospitare le attività.

I lavori termineranno in autunno, così che Officina possa permettere al Bosco Integrale di proseguire i propri percorsi in tutte le stagioni, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, offrendo a scuole, famiglie, associazioni, persone in situazioni di fragilità, cittadini e cittadine un nuovo spazio da vivere durante tutto l’anno.

Il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rigenerazione avviato nel 2019 dalla Fondazione Caterina Novi ETS: dopo aver recuperato gli spazi esterni dell’ex stabilimento e aver trasformato il Bosco Integrale in un luogo frequentato ogni anno da oltre 8.000 persone, la Fondazione restituisce ora alla comunità anche una parte della vecchia tipografia.