Costruire una cultura del rispetto, prevenire la violenza di genere e promuovere la parità partendo dalle radici della nostra società: le scuole, le famiglie e i contesti educativi. È con questo obiettivo che è nato “Il Valore della Differenza di Genere”, un progetto che ha prodotto risultati concreti e misurabili e che oggi si mette a disposizione dell’intero mondo del volontariato e dell’associazionismo italiano.
Realizzato nel Distretto Scolastico di Albano Laziale con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (nell’ambito dell’Avviso pubblico per la prevenzione della violenza maschile contro le donne, in linea con la Convenzione di Istanbul, il Piano Strategico Nazionale 2021-2023 e l’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 ONU), il progetto vede come capofila il Comune di Albano insieme all’Associazione Girotondo ONLUS e a MfC – Maendeleo for Children APS.
Un impatto concreto e misurabile: i numeri del progetto – L’iniziativa ha sviluppato e testato il Modello Innovativo Territoriale (MIT), una strategia d’intervento basata sul coinvolgimento simultaneo di tre target fondamentali: studenti, famiglie e docenti.
I dati raccolti evidenziano un cambiamento culturale profondo e duraturo:
- Nelle scuole e tra gli studenti (1.540 ragazzi coinvolti in 328 ore di percorso): Nelle scuole primarie si è registrato l’abbattimento del 100% degli stereotipi emotivi e domestici. La conoscenza del numero antiviolenza 1522 è balzata dal 15% all’83,3%.
Nelle scuole secondarie di primo grado, la conoscenza dei servizi antiviolenza locali è triplicata (dal 20% al 61,5%), con il 97,4% degli studenti convinto dell’importanza della totale equità nelle decisioni finanziarie di coppia e l’87,2% pienamente consapevole della natura multiforme della violenza (fisica, psicologica, economica e sessuale).
Tra i docenti (237 insegnanti formati per 205 ore):
- L’81,5% ha integrato attivamente il contributo delle figure femminili nelle proprie discipline.
- Il 70,3% ritiene integrabile il tema della parità nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).
- Il 63% ha aumentato costantemente l’attenzione all’uso di un linguaggio inclusivo.
Nelle famiglie (3.080 genitori coinvolti per 100 ore) l’88,7% dei genitori ha definito i temi trattati fondamentali per la crescita dei figli.
Sul territorio sono stati firmati 17 accordi di collaborazione con stakeholder locali, raggiungendo indirettamente oltre 8.000 persone.
Una risorsa aperta a tutti: la piattaforma EAVPoint e le Linee Guida MIT – I risultati e gli strumenti del progetto non rimangono confinati al territorio d’origine, ma diventano patrimonio comune per tutto il Terzo Settore.
Il progetto è ospitato sulla piattaforma EAVPoint – European Added Value Point, uno spazio gratuito di formazione e condivisione dove è già possibile accedere liberamente a materiali didattici e di approfondimento.
A breve verranno inoltre pubblicate le Linee Guida del Modello Innovativo Territoriale (MIT): un vero e proprio manuale operativo completo di questionari di valutazione (ex ante/ex post) e indicatori condivisi, pensato per consentire ad associazioni, scuole ed enti locali di replicare il modello in qualsiasi territorio.
L’opportunità per la rete del Volontariato: come partecipare – I Centri di Servizio per il Volontariato rappresentano uno snodo cruciale per diffondere buone pratiche e strumenti educativi in grado di generare impatto sociale. Supportare questo progetto offre agli enti della rete l’opportunità di arricchire la propria offerta formativa ed diventare stakeholder ufficiali dell’iniziativa.
Cosa si chiede a volontari, educatori, operatori e associazioni?
- Iscriversi gratuitamente alla pagina del progetto su EAVPoint
- Scaricare e utilizzare i materiali didattici già presenti e le prossime Linee Guida MIT
- Diffondere l’iniziativa all’interno dei propri canali, nelle scuole e nelle reti territoriali per moltiplicarne l’impatto.
La prevenzione della violenza di genere e l’educazione alla parità riguardano ogni comunità, ogni scuola e ogni famiglia. Trasformiamo le buone pratiche in un cambiamento condiviso su tutto il territorio nazionale.