Sono trascorsi oltre quattro mesi dall’inizio dell’emergenza che ha portato allo sgombero delle Torri del Grattacielo di Ferrara, da cui sono state sfollate circa 400-500 persone. Fin dai primi giorni, accanto all’intervento delle istituzioni, si è attivata una straordinaria rete di solidarietà composta da 20 associazioni, gruppi ed enti del Terzo Settore, 160 persone tra volontari e cittadini che hanno garantito accoglienza, pasti (6.000 pasti preparati e trasportati nelle strutture di accoglienza) ascolto e supporto alle persone coinvolte.
Dopo una prima settimana di accoglienza organizzata dal Comune presso una palestra cittadina e il successivo trasferimento nei locali del doposcuola di Mura di Porta Po, con i pasti preparati da Viale K e distribuiti grazie all’impegno dell’AGESCI, dal 13 febbraio Caritas Ferrara-Comacchio ha accolto la richiesta di gestire l’ospitalità delle persone che non avevano trovato una diversa sistemazione presso la struttura di San Bartolo.
La struttura, di proprietà dell’Azienda USL, era in attesa di essere destinata ad altro utilizzo e dovrà essere liberata all’inizio di luglio. In questi mesi ha accolto complessivamente decine di persone, mantenendo una presenza media giornaliera di circa 45-50 ospiti e registrando diversi avvicendamenti. Particolare attenzione è stata dedicata alle persone considerate più fragili (nuclei familiari con minori, anziani e persone con disabilità) che sono state prese in carico dai servizi dedicati all’accoglienza temporanea ed emergenziale. Di molte delle persone sfollate, tuttavia, si sono progressivamente perse le tracce, segno della complessità e della frammentazione delle situazioni abitative generate dall’emergenza.
In questi mesi la comunità ferrarese ha dato vita a un imponente lavoro di sostegno: ogni sera sono state preparate cene presso la sede Caritas di via Brasavola e trasportate a San Bartolo; sono stati organizzati interventi di pulizia degli spazi comuni; è stato garantito supporto nell’espletamento di pratiche burocratiche, accompagnamenti, ascolto e sostegno personale; sono state avviate attività di ricerca di soluzioni abitative e percorsi di orientamento legale grazie alla collaborazione con l’Università di Ferrara e professionisti del settore.
Fondamentale è stato il coordinamento tra CSV, Centro Servizi per il Volontariato, AGESCI e Caritas per la ricerca, l’organizzazione e il supporto dei volontari. Hanno contribuito all’accoglienza e alle attività numerose realtà del territorio: AGESCI, CNGEI Ferrara, Arci Ferrara-Officina Meca, Associazione Papa Giovanni XXIII, le Caritas parrocchiali di San Benedetto, Unità Pastorale Borgovado, Unità Pastorale Mizzana, Cassana-San Giacomo, Comitato Alba Nuova, Cooperativa Il Germoglio, Coop B26, Cittadini del Mondo, Gruppo Famiglie dell’Azione Cattolica, Il Mantello, Il Sicomoro con il gruppo scout di Rovigo, MASCI, Mediterranea, Viale K, Voci Attive e numerosi cittadini che hanno messo a disposizione tempo, competenze e risorse.
Oggi, però, l’emergenza non può considerarsi conclusa. A poche settimane dalla chiusura della struttura di San Bartolo, circa 40 persone che lavorano e dispongono di un reddito continuano a non trovare un’abitazione in affitto sul mercato privato. Molte di loro hanno presentato domanda per l’emergenza abitativa senza aver finora ricevuto riscontro.
Per questo Caritas, insieme alle associazioni coinvolte, rinnova con forza l’appello alla cittadinanza, ai proprietari di immobili e a tutti coloro che possano offrire una disponibilità abitativa temporanea o stabile. L’Unità di Strada della Caritas e le organizzazioni coinvolte garantiscono la disponibilità ad accompagnare e seguire le persone nei percorsi di inserimento abitativo, offrendo supporto sia agli ospiti sia ai proprietari.
La straordinaria mobilitazione di questi mesi ha dimostrato la capacità della comunità ferrarese di non lasciare indietro nessuno. Ora è necessario un ultimo sforzo collettivo per trasformare un’accoglienza emergenziale in una reale opportunità di autonomia e inclusione.
RASSEGNA STAMPA
- 17.06.2026 – Grattacielo, 4 mesi dallo sgombero: 40 persone senza casa e San Bartolo chiude – Ferraratoday.it
- 12.06.2026 – Grattacielo di Ferrara, la “casa” degli sfollati chiuderà a inizio luglio: «Servono alternative» – La Nuova Ferrara
- 13.06.2026 – Grattacielo, 4 mesi di solidarietà per gli sfollati: ora l’appello per trovare nuove case – Estense.com
- 13.06.2026 – Grattacielo di Ferrara, quattro mesi dopo continuano i guai – TGR Emilia Romagna
- 16.06.2026 – Ferrara, emergenza grattacielo: ora servono alloggi – Giornaleradiosociale.it