Il centro cittadino di Portomaggiore trasformato per un pomeriggio in un grande laboratorio a cielo aperto, vibrante di voci, colori ed entusiasmo. Mercoledì 3 giugno, Portomaggiore ha celebrato la fine dell’anno scolastico dell’Istituto Comprensivo “Federico Bernagozzi” con una grande festa comunitaria guidata da un motto ambizioso e concreto: “Be The Change” – Sii il cambiamento.
L’iniziativa ha voluto mettere al centro il ruolo positivo che ogni singolo cittadino — a partire dalle giovanissime generazioni — può svolgere per ispirare una svolta nella cura del bene comune, nel segno della responsabilità e della cittadinanza attiva.
In questo bel clima, tra i momenti più attesi e carichi di significato v’è stata l’inaugurazione del murale “Pace senza frontiere”. L’opera non rappresenta soltanto un intervento di abbellimento urbano, ma il manifesto visivo dell’intero percorso educativo dell’Istituto. La sua realizzazione ha visto infatti una straordinaria sinergia che ha unito in un unico sforzo creativo studenti, insegnanti, associazioni e realtà produttive del territorio.
I colori del murale sono diventati così il simbolo tangibile di una scuola che si allaccia alla comunità per lasciare un segno permanente di dialogo e coesione.
A sottolineare il valore di questo percorso sono state le parole della coordinatrice del progetto che ha portato alla realizzazione del murales, Patrizia Pichierri, docente e storica volontaria, che qui vi riportiamo:
“Buon pomeriggio a tutti.
Il ritornello cantato dalle bambine e dai bambini delle classi 1D,2A,2C,3A,5C, diretti dalla maestra Susi, contiene un messaggio semplice e chiaro. Il mondo può assumere un volto diverso ed una comunità può progredire, se i passi si compiono insieme. La frase “pace senza frontiere” – che dà il titolo al murales che inauguriamo simbolicamente oggi – è stata tradotta in sette lingue dai ragazzi di quinta con un preciso intento: costruiamo anziché distruggere. Mai, come in questo momento drammatico, caratterizzato da guerre, ostilità tra popoli e genocidi, il messaggio lanciato dai bambini è un avvertimento rivolto a tutti. Nessuno escluso.
Mettiamo da parte le incomprensioni, superiamo gli ostacoli ideologici, abbattiamo i muri dell’ignoranza, favoriamo legami stabili e reti solidali, sviluppiamo un clima disteso, promuoviamo la cultura della pace. Utilizziamo, in estrema sintesi, la modalità che è stata messa in campo per realizzare, non solo l’ultima parte del murales, ma l’intera opera artistica che si sviluppa da via Roma a via Mazzini all’interno del cortile della scuola primaria Montessori. Senza il contributo delle persone del territorio (volontari, associazioni, imprese, famiglie, cittadini, amministrazione comunale ed operatori scolastici), non sarebbe stato possibile realizzare nulla.
Un sincero ringraziamento va ai bambini, sia quelli che seguirono le attività 3 anni fa che quelli di quest’anno scolastico coordinati da colleghi disponibili ed illuminati con cui è stato piacevole collaborare.
Concordo con Stefania Carati, referente del CSV ed ideatrice insieme a Francesca Gallini del volantino che è stato distribuito oggi pomeriggio, rispetto al fatto che ogni progetto che lascia un segno nella comunità nasce da un’idea ma cresce grazie alle persone che scelgono di esserci. Come Marco Gallini, l’artista che ha dato il tocco magico all’opera complessiva, come Waqas Bashir che ha reso possibile i contatti con il proprietario dell’immobile, Asfat Mehmmod, come tutte le persone di buona volontà che hanno dedicato tempo e risorse, come l’amministrazione comunale che ha compreso la valenza culturale del progetto e l’ha sostenuto. Ed è proprio all’amministrazione comunale che lascio la parola per le conclusioni ed il taglio finale del nastro con l’auspicio di vedere materialmente l’opera quando sarà possibile fare accesso in cortile. Grazie a tutti di cuore. “
In allegato VOLANTINO DESCRITTIVO DEL PROGETTO