Partirà a marzo 2026 e proseguirà fino a dicembre il progetto “Giovani in rete: volontariato, scuola e comunità”, promosso dal CSV Terre Estensi in collaborazione con i Comuni di Argenta e Portomaggiore e con l’Istituto di Istruzione Superiore “Rita Levi Montalcini”, finanziato nell’ambito del bando adolescenza D.G.R.87/2026.
L’iniziativa nasce da un lavoro condiviso tra istituzioni, scuola e terzo settore e punta a prevenire la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale degli adolescenti a rischio, trasformando la sospensione da sanzione disciplinare a concreta opportunità educativa di crescita e responsabilità. Fondamentale è il ruolo dell’Istituto scolastico, che ha scelto di investire in un modello innovativo di corresponsabilità educativa, e delle Amministrazioni comunali, che sostengono il progetto come azione strategica per rafforzare la comunità educante sul territorio.
Il progetto prevede due linee di intervento: percorsi personalizzati di volontariato per studenti sospesi, accolti dalle associazioni del territorio; laboratori educativi, artistici, sportivi, tecnologici e interculturali rivolti a studenti a rischio sospensione.
Saranno coinvolti 35 adolescenti beneficiari diretti, di cui 10 sospesi attraverso percorsi personalizzati e 35 a rischio sospensione che parteciperanno ai laboratori, insieme a 10 famiglie, a oltre 30 operatori e volontari e a una preziosa rete locale, costituita da numerose associazioni di Argenta e Portomaggiore che hanno già aderito e che resta aperta a nuove realtà. Tra le associazioni ad oggi aderenti: le argentane Polisportiva Gioco e Vita, Solidalmente, Open Group – Centro di Aggregazione, Cine Foto Club Immagini, Jonas, Pangea, Magia in Cielo, Cinque Cerchi ASDaRL, Centro Artistico Argentano; le portuensi Caritas Mercatino, Caritas ODV, Volontariato Accogliente di CSV, Amici di Sandolo, ANB Bersaglieri Portomaggiore Odv, Pangea, Il Porto di Fido.
“ L’Amministrazione comunale di Argenta ha fermamente sostenuto sin dal suo esordio questo progetto ritenendo che la sospensione scolastica non debba essere intesa come un semplice allontanamento, ma come tempo dedicato alle adattività costruttive in collaborazione con il terzo settore. Questa sinergia, volta a rendere l’adolescente più consapevole e maturo, è una delle iniziative si inserisce in un contesto più ampio di contrasto alla povertà educativa e di promozione del benessere giovanile nel territorio delle Valli e Delizie”, dichiara l’assessora del Comune di Argenta Monica Malagolini.
“Come Amministrazione comunale di Portomaggiore crediamo che la scuola, insieme agli enti locali e al terzo settore, abbia una responsabilità condivisa nell’accompagnare i ragazzi nei momenti di difficoltà. Questo progetto rappresenta una scelta chiara: trasformare un provvedimento disciplinare in un’esperienza capace di generare consapevolezza, senso civico e appartenenza alla comunità. Offrire ai giovani percorsi di volontariato e laboratori educativi significa dare loro fiducia; è un investimento sul futuro del nostro territorio, che punta a rafforzare la rete tra istituzioni, famiglie e associazioni e a costruire una comunità sempre più attenta e inclusiva. Desidero infine ringraziare il CSV Terre Estensi per il coordinamento e l’impegno profuso, così come tutte le realtà associative coinvolte”, dichiara l’assessore del Comune di Portomaggiore Gianluca Roma.
Chiosa il messaggio la Vicesindaca con delega all’Istruzione Francesca Molesini: “Nessuna ragazza e nessun ragazzo deve essere lasciato indietro, nemmeno quando sbaglia. Trasformare la sospensione in un’opportunità educativa significa scegliere di investire nella crescita e nella responsabilità, anziché limitarsi alla sanzione. Ringrazio l’IISAP “Rita Levi Montalcini” per aver creduto in questo modello innovativo, il CSV Terre Estensi per il coordinamento e tutte le associazioni della rete territoriale che, con generosità e competenza, rendono possibile un’alleanza educativa concreta. È così che rafforziamo la nostra comunità educante e costruiamo opportunità reali per le giovani ed i giovani del territorio”.
Il progetto rappresenta un modello di collaborazione tra scuola, enti locali e terzo settore, con momenti di monitoraggio e un evento pubblico conclusivo che prevede il coinvolgimento di circa 200 studenti.