27° edizione della rassegna “I Venerdì dell’Universo”

Il programma degli incontri dal 23 gennaio al 10 aprile, ore 21 in Sala Estense, Ferrara
Data
23 Gennaio 2026
Orario:
21 - primo incontro
Data
10 Aprile 2026
Orario:
21 - ultimo incontro

La storica rassegna di divulgazione scientifica “I Venerdì dell’Universo” torna anche quest’anno con la sua 27ª edizione, confermando il proprio impegno nella divulgazione della cultura scientifica e della ricerca.

Sei serate dedicate a scienza, astronomia e fisica, in una rassegna di conferenze organizzata dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) – Sezione di Ferrara, in collaborazione con il Comune di Ferrara, Confcommercio Ferrara, il Gruppo Astrofili Columbia ed Esploriamo l’Universo.

Gli incontri sono in programma per venerdì 23 gennaio, 13 febbraio, 27 febbraio, 13 marzo, 27 marzo e 10 aprile, alle ore 21, alla Sala Estense (Piazza del Municipio 14, Ferrara). 

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con la possibilità di seguire gli eventi anche in diretta streaming sul canale YouTube “I Venerdì dell’Universo”.

“I Venerdì dell’Universo rappresentano da sempre un’iniziativa che racconta molto bene che tipo di Università vogliamo essere: un’Università aperta, che dialoga con la città e con il territorio e che sente come propria la responsabilità di condividere la conoscenza – ha affermato la Rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Sono infatti molto più di una rassegna scientifica. Sono un progetto culturale che interpreta in modo concreto una delle missioni fondamentali dell’Ateneo: portare la ricerca fuori dalle aule e dai laboratori, renderla accessibile e metterla in relazione con la vita delle persone. Come Università sentiamo forte la responsabilità di aprire i nostri saperi al grande pubblico e, in particolare, alle giovani e ai giovani. Avvicinare le nuove generazioni alla scienza significa investire nel futuro, coltivare curiosità, senso critico e partecipazione. I Venerdì dell’Universo vanno esattamente in questa direzione”.

Ulteriori informazioni ed eventuali aggiornamenti possono essere seguite nel sito dei Venerdì dell’Universo www.fe.infn.it/venerdi/

Le conferenze

Ore 21 – Sala Estense (Piazza del Municipio, 14, Ferrara)

Venerdì 23 gennaio – Alla scoperta di nuovi mondi nella nostra galassia

Relatrice: Giovanna Tinetti, Professoressa ordinaria di astrofisica e Vice Preside (Ricerca) della Facoltà di Scienze Naturali, Matematiche e Ingegneristiche del King’s College London. È coordinatrice scientifica di Ariel, l’unico telescopio spaziale dedicato all’osservazione delle atmosfere degli esopianeti, che sarà lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea nel 2031. È anche co-fondatrice e co-direttrice di Blue Skies Space, un’azienda che sta sviluppando una nuova classe di satelliti per fornire dati di alta qualità alla comunità scientifica globale.

Giovanna Tinetti parlerà della scoperta di più di 6000 esopianeti in sistemi solari lontani, spesso molto diversi dal nostro. Racconterà anche del telescopio spaziale Ariel, che sarà lanciato nel 2031 come parte del programma scientifico dell’Agenzia Spaziale Europea, prima missione dedicata alla determinazione della composizione chimica di centinaia di esopianeti.

Venerdì 13 febbraio – Piccole particelle neutre: un secolo di neutrini in fisica, astrofisica e cosmologia

Relatore: Marco Pallavicini, Professore ordinario di Fisica delle Interazioni Fondamentali all’Università degli Studi di Genova, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e, dal 2020, membro della Giunta Esecutiva dell’INFN, per la quale si occupa dei progetti e delle attività in fisica sotterranea e astroparticellare, delle relazioni internazionali e dei rapporti con l’università.

Marco Pallavicini ripercorrerà le principali tappe della particella battezzata da Enrico Fermi, dalla prima osservazione di Reines e Cowan ai primi fasci artificiali di neutrini, dall’epopea dei neutrini solari e atmosferici fino alle principali scoperte astrofisiche e cosmologiche ad essi collegate. Concluderà il suo intervento con uno sguardo al futuro, enfatizzando alcuni aspetti sconosciuti che potrebbero essere una delle chiavi di comprensione dell’Universo.

Venerdì 27 febbraio – L’invenzione della scrittura e la decifrazione di scritture antiche

Relatrice: Silvia Ferrara, Professoressa ordinaria dell’Università di Bologna. Si occupa di scritture antiche indecifrate e dell’invenzione della scrittura nel mondo. Ha pubblicato vari libri con Feltrinelli, tradotti in molte lingue, e altri con Oxford University Press, Cambridge University Press, e Routledge. Il suo ultimo libro, Writing and Cognition, uscirà con Cambridge University Press nel 2026.  È stata PI di un finanziamento ERC, INSCRIBE, sull’invenzione della scrittura e attualmente dirige un progetto sulla preistoria dei segni, SAPIENCE (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), finanziato dal Ministero della Ricerca italiano con il programma FIS.

Silvia Ferrara illustrerà come l’invenzione della scrittura non sia stato un processo lineare, ma un’esplosione di tentativi, soluzioni creative, gesti che hanno trasformato il pensiero in segno. Racconterà l’incontro fra sguardo umano e tecnologie avanzate, mostrando come il dialogo tra discipline possa aprire nuove strade.

Venerdì 13 marzo – La consapevolezza spaziale: guardare verso l’uso pacifico dello spazio attraverso la Space Situational Awareness

Relatore: Claudio Gizzi, Tenente Colonnello si è laureato in Fisica all’Università “La Sapienza” di Roma e dal 1998 è Ufficiale del Corpo del Genio dell’Aeronautica Militare. Ha conseguito il Master in Fisica dell’Atmosfera ed il Master in Istituzioni e Politiche Spaziali. Nella sua carriera aeronautica ha contribuito in diversi settori operativi ed in particolare in quello Meteorologico e Space Weather. Ha lavorato per la NATO al Deployable Air Command and Control Centre e dal 2020 si occupa di Space Situational Awareness presso il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, dove ha svolto il ruolo di Comandante del Centro SSA e Capo Servizio Operazioni. Nel contesto Spaziale contribuisce alla fornitura dei Servizi per il Programma Europeo EU – Space Surveillance and Tracking.

Claudio Gizzi parlerà di come la Space Situational Awareness (SSA) contribuisca a tutelare la sicurezza e la salvaguardia degli assetti spaziali grazie all’integrazione di un continuo monitoraggio delle attività condotte nello spazio con la caratterizzazione dell’ambiente spaziale, attraverso l’interpretazione e previsione dell’attività solare ed uno stretto controllo delle operazioni condotte dall’uomo.

Venerdì 27 marzo – Dolomiti patrimonio UNESCO: le montagne raccontano

Relatore: Piero Gianolla, Professore ordinario del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, dove insegna Rilevamento Geologico e Geologia Stratigrafica. I suoi principali ambiti di ricerca includono le metodologie di stratigrafia fisica e geochimica, la stratigrafia del Triassico della Tetide, la sedimentologia delle piattaforme carbonatiche e la ricostruzione del paleoclima del Mesozoico, con particolare riferimento al Triassico. È stato responsabile di numerosi progetti di cartografia geologica nelle Alpi (Progetto CARG) e ha partecipato a diversi progetti dedicati alla definizione, valorizzazione e conservazione del patrimonio geologico in Italia e nel mondo. È Presidente della Commissione Italiana di Stratigrafia (CIS) e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Piero Gianolla compirà un viaggio nello studio delle rocce e dei paesaggi per ricostruire l’evoluzione geologica e climatica delle Dolomiti e far comprendere meglio i processi che regolano il funzionamento del nostro pianeta. In particolare, le testimonianze di antiche crisi climatiche registrate nelle rocce dolomitiche offrono importanti spunti di riflessione per interpretare e comprendere i cambiamenti climatici in atto.

Venerdì 10 aprile – Il bosone di Higgs e la nostra vita

Relatrice: Fabiola Gianotti, ha conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in fisica sperimentale delle particelle all’Università di Milano. Lavora come ricercatrice al CERN dal 1987. E’ stata spokesperson (coordinatrice internazionale) dell’esperimento ATLAS dal 2009 al 2013, ed ha annunciato la scoperta del bosone di Higgs nel 2012. È stata nominata Direttrice Generale del CERN per un primo mandato a partire dal 2016 e rinnovata per un secondo mandato a partire dal 2021. È la prima donna ad aver ricoperto questo ruolo e la prima Direttrice Generale ad essere riconfermata per un secondo mandato completo. Ha ricevuto 15 dottorati honoris causa da università di tutto il mondo ed è membro straniero di otto accademie scientifiche, tra cui l’Accademia dei Lincei e la Royal Society. Nel 2012 si è classificata al quinto posto nella classifica delle “Persone dell’anno” della rivista Time Magazine. Nel 2013 ha ricevuto congiuntamente lo Special Breakthrough Prize in Fundamental Physics e il premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica, e nel 2019 ha ricevuto la Tate Medal for International Leadership dall’American Institute of Physics. È stata inoltre insignita del titolo di Commendatore e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Fabiola Gianotti intratterrà il pubblico illustrando come il bosone di Higgs, scoperto al CERN nel 2012, rappresenti una delle conquiste più importanti della fisica contemporanea. Pur sembrando lontano dalla vita quotidiana, spiega perché le particelle elementari abbiano massa: senza di esso non esisterebbero né la materia né la vita. La scoperta del bosone di Higgs ha rafforzato la nostra comprensione delle leggi fondamentali della natura, e ci ha aiutato a capire quali siano le condizioni che rendono possibile la nostra esistenza. La ricerca che ha portato alla sua individuazione ha stimolato molteplici innovazioni tecnologiche con applicazioni in medicina, come la diagnostica e il trattamento dei tumori, alla gestione dei dati e ai sistemi di calcolo avanzati, nonché a nuovi materiali per il settore dell’energia e l’avionica.

Venerdì dell’Universo

Nati nel 2000 come una serie di seminari dedicati all’Astronomia e all’Astrofisica, “I Venerdì dell’Universo” si sono trasformati nel tempo in un appuntamento centrale per la divulgazione scientifica a Ferrara. L’iniziativa è stata concepita per coinvolgere un pubblico ampio, con particolare attenzione ai giovani, stimolando curiosità e offrendo spunti di approfondimento, sia professionali che personali.

Nel corso degli anni, il progetto si è ampliato per abbracciare un’ampia gamma di tematiche, seguendo le innovazioni scientifiche e tecnologiche nei diversi campi del sapere. Dall’astrofisica all’astronomia, dalla biologia alla medicina, fino all’energia e all’ambiente, ogni edizione offre un percorso variegato attraverso le discipline scientifiche.

A rendere unico ogni incontro sono i protagonisti: scienziati e personalità di rilievo che, oltre a presentare le loro scoperte e ricerche, condividono con il pubblico la passione per il sapere, rendendo la scienza accessibile e coinvolgente per tutti.